Cosa Sono i Qvevri?
I qvevri (anche detti kvevri o churi) sono grandi contenitori in terracotta, di forma ovoidale, utilizzati da oltre 8.000 anni in Georgia per fermentare e affinare il vino. La loro forma e la loro posizione interrata permettono una vinificazione naturale, senza il bisogno di controlli artificiali di temperatura o filtrazioni.
Perché in Sicilia?
La Sicilia è una delle regioni vinicole più importanti d’Italia, con un clima caldo, venti costanti e una biodiversità straordinaria. Questo la rende ideale per la produzione di vini naturali. L’uso dei qvevri sull’isola è stato adottato da vignaioli visionari, attratti dalla filosofia della vinificazione lenta, autentica e non interventista.
Chi Usa i Qvevri in Sicilia?
Non è stato un gesto casuale, né una scelta commerciale. È iniziato come un’inquietudine, un bisogno di tornare a sentire il vino più da vicino, di sporcarsi le mani con la terra, di ascoltare i silenzi di una fermentazione che parla piano, ma in modo profondo. Chi oggi utilizza i qvevri in Sicilia non lo fa per moda. Lo fa perché in quel gesto antico – interrare un’anfora e affidarle l’evoluzione del vino – c’è un’eco che risuona con la propria visione del mondo. È un atto di fiducia, quasi religioso. Alcune cantine siciliane, soprattutto quelle specializzate in vini naturali, biodinamici o artigianali, hanno introdotto i qvevri nella loro produzione:
- Cantina COS (Vittoria, Ragusa): tra i pionieri in Italia, usa anfore georgiane e spagnole per vinificare Nero d’Avola e Frappato.
- Vino di Anna Qvevri Rosso: vino non filtrato, prodotto secondo metodi biologici e naturali. Tutte le uve sono state diraspate a mano in due qvevri georgiane, autentici vasi di argilla tradizionali che rivestono un ruolo fondamentale in questo processo produttivo. Questi qvevri, sepolti nella cantina sotterranea della tenuta, creano un ambiente naturale e stabile che permette una fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni presenti sulla buccia delle uve. La loro composizione in argilla favorisce uno scambio termico naturale e una micro-ossigenazione delicata, elementi essenziali per sviluppare complessità e carattere nel vino.
- Cantine Barbera: utilizza anfore e tecniche naturali per produrre vini autentici, vicini alla terra.
- Bbirbiciù: utilizza anfore per vinificare, lontano dalle mode, rispendo l'autenticità della terra.
Benefici del Qvevri nella Vinificazione Siciliana
- Ossidazione controllata: la terracotta consente al vino di respirare, evolvendosi in modo delicato.
- Espressione del terroir: i qvevri esaltano le caratteristiche dei vitigni autoctoni come il Nero d’Avola, il Grillo e il Frappato.
- Sostenibilità: si riduce al minimo l'uso di tecnologie invasive e additivi chimici.
I Qvevri in Sicilia: Un Ponte tra Culture
L’adozione dei qvevri in Sicilia non è solo una scelta tecnica, ma anche un gesto culturale: unire due terre antichissime — Georgia e Sicilia — attraverso un oggetto simbolo di identità e resistenza enologica. È il segno di una viticoltura che guarda al passato per costruire il futuro.
Conclusione
Sì, i qvevri in Sicilia esistono e stanno rivoluzionando silenziosamente il modo in cui si pensa e si produce il vino. Questa contaminazione tra culture è un esempio virtuoso di come la tradizione e l’innovazione possano coesistere, creando vini autentici, profondi e indimenticabili. Se sei un appassionato di vino naturale o semplicemente curioso di scoprire qualcosa di nuovo, non perdere l’occasione di assaggiare un vino siciliano affinato in qvevri: potresti riscoprire il gusto più vero del vino.